Cose leggere e vaganti

.

Parlami.

Ora che non temi più

la tristezza dell’universo

conta

perché, lo sai, la tua voce è infinita.

.

Nell’ora che commuove la notte

non sottrarti alla mia mano:

le pieghe che ti velano il volto

sono nate dalla cenere

che ci adorna il capo

– e vola via.

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